Descrizione
Le guerre. Non si tratta più solo di conflitti geopolitici, ma di una forma di autoaggressione del genere umano, quasi un fenomeno autoimmunitario in cui alcuni sapiens attaccano i propri simili, come anticorpi impazziti, per ragioni che travalicano ogni logica empatica.
A giocare questa partita sono individui freddi, anaffettivi, che siedono ai tavoli del potere come in un poker crudele, dove la posta non è il benessere dei popoli, che pure dovrebbero rappresentare, ma il mantenimento del proprio prestigio personale, sempre più paranoico, sempre più scollegato dalla realtà.
In questo contesto, diventa urgente rimettere al centro della riflessione pubblica una questione fondamentale: la perdita dell’intelligenza emotiva, una delle conquiste più nobili dell’evoluzione umana.
La stiamo smarrendo, giorno dopo giorno, sommersi da propaganda, disumanizzazione e calcolo strategico. Ed è proprio questa deriva emotiva, non meno grave di quella militare, a rappresentare il vero campanello d’allarme per la nostra specie.
Maurizio Fontana, laureato in medicina e Chirurgia nel 1967, è neurochirurgo e neurologo.
È stato aiuto primario preso l’Ospedale regionale Di Venere di Bari, poi presso l’Istituto Regina Elena di Roma e direttore di unità complessa di neurochirurgia presso l’Ospedale di Avezzano (AQ).
Ha insegnato per oltre dieci anni presso la scuola di specializzazione di neurochirurgia dell’università di Tor Vergata di Roma.
Dal 2009 svolge attività clinica privata.
Questo è il suo quarto libro.
Nel 2022 ha pubblicato, con EMIA, Con la testa tra le mani. Storia di un neurochirurgo di transizione, nel 2023 Cervello del Sapiens. Tra massima evoluzione e verosimile estinzione e nel 2024 Il valore del padre.
LACRIME DI COCCODRILLO. Perché ancora le guerre?
Pagine: 106
Formato: 14×20 cm
ISBN: 9788832100761

