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Sant’Achita i na vota

20,00 

tra feste, riti e tradizioni

di MARIO DI CIANNI

I tempi di una volta raccontati attraverso le feste, i riti e le tradizioni che a Sant’Agata d’Esaro si svolgevano, e che alcune ancora, per fortuna, si succedono, come tramando di esistenza, trovano in questo lavoro di ricerca un’attualità che va oltre la consuetudine e l’usanza e si trasforma in eredità narrativa da tramandare alle future generazioni.

Disponibile

Descrizione

Questo libro è un viaggio nella Memoria popolare di una Comunità, quella di Sant’Agata d’Esaro, che tra sacro e profano ha saputo trovare fin dall’antichità il giusto spazio per manifestare il senso di accoglienza e ospitalità che la contraddistingue.
I tempi di una volta raccontati attraverso le feste, i riti e le tradizioni che nel paese si svolgevano, e che alcune ancora si succedono, come tramando di esistenza, trovano in questo lavoro di ricerca un’attualità che va oltre la consuetudine e l’usanza e si trasforma in eredità narrativa da tramandare alle future generazioni. Come in una staffetta di discendenza, il colore del bianco e nero di un tempo, pagina dopo pagina, attraverso la penna del professore Di Cianni, assume agli occhi del lettore il riverbero delle tonalità immaginato o pensato. E se vedere con la mente significa riandare alle atmosfere descritte nel libro, leggere questo libro vuole dire, soprattutto, capire il nostro presente attraverso aneddoti, fatti e “patuti” che ci appartengono nel profondo. Perché cosa reale, viva e vegeta. Vera e tangibile. Come solo i racconti autentici, genuini e sinceri sanno essere.
Dalla Vigilia dell’Immacolata, rigorosamente dedicata alla “Cena dei nove cosi”, dalla festa di Santa Lucia, in cui i “pagliari” accendono di luce conviviale, dal Natale, che dà fuoco al “curmu” dell’emozione, dal Capodanno, in cui la “strina” era obbligo di famiglia, al Carnevale, in cui le “farse” sono realtà traslata con pungente ironia, alla Pasqua, che anche i “culurielli” portava in Chiesa, al Maggio in fiore, che adornava di bellezza la giornata del borgo, a San Francesco, apoteosi di spiritualità secolare mai sopita. Il tutto passando tramite i culti e le funzioni civili, personali o lavorative, di una quotidianità fatta di nascita, sviluppo e morte. E in cui quest’ultima diventa commiato di destino, quasi un congedo di abbandono, da una collettività, in cui la “Cummaranza” è il pane quotidiano di un’umanità in continuo e incessante divenire.

Mario Di Cianni, Santagatese di nascita, laureato in Lettere Moderne, insegnante di scuola media in pensione, ha fatto scuola a generazioni di giovani. Da attento studioso di storia locale ha dato alle stampe, con il Centro studi Vintar, il “Vocabolario santagatese-italiano/italiano-santagatese” (2011) e “Detti e proverbi in uso a Sant’Agata d’Esaro” (2012). Con EMIA edizioni ha pubblicato, nel 2020, “Sant’Agata la bella dell’Esaro” e nel 2021 “Soprannomi e nomignoli Santagatesi. Con appendice di detti popolari”.

176 PP
FORMATO: 16X24 CM
EDIZIONE SPECIALE CON COPERTINA CARTONATA
ISBN 978-88-32100-43-3